Bolzano, Benno Neumair ha confessato di aver ucciso i genitori: “Sono stato io”

Durante l’interrogatorio di garanzia il 30enne si era avvalso della facoltà di non rispondere, ma poi tramite i suoi difensori ha manifestato la volontà di incontrare gli inquirenti.
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Benno Neumair ha ammesso le sue responsabilità: è stato lui ad uccidere Peter Neumair e Laura Perselli, suo padre e sua madre.

La notizia confermata dalla procura di Bolzano che ha desegretato i verbali dei due interrogatori nel corso dei quali il trentenne, alla presenza dei difensori, ha ammesso il duplice omicidio.  La prima svolta è arrivata il 6 febbraio, quando il corpo Laura Perselli, è stata trovato nell’Adige, vicino a Egna. Durante l’interrogatorio di garanzia il 30enne si era avvalso della facoltà di non rispondere, ma poi tramite i suoi difensori ha manifestato la volontà di incontrare gli inquirenti.

La confessione di Benno Neumair è avvenuta un mese fa, – riferisce L’Ansa – subito dopo il ritrovamento del cadavere di sua madre. Lo ha detto l’avvocato del giovane, Flavio Moccia. “La confessione – ha detto – è avvenuta dopo un forte ed intenso crollo psicologico”. La notizia comunque non è mai trapelata perché la Procura aveva segretato l’interrogatorio. Moccia ha annunciato che ora ci sarà un incidente probatorio per stabilire la capacità di intendere e volere di Benno.

Li ha strangolati a casa, prima il padre e in un secondo momento la madre, dopo ha gettato i cadaveri nel fiume Adige da un ponte a sud di Bolzano.

La procura di Bolzano ha trasmesso all’ufficio del Gip il fascicolo relativo alle indagini nei confronti di Benno con richiesta di incidente probatorio sulla capacità di intendere e volere del ragazzo attualmente detenuto. In attesa delle determinazioni del giudice per le indagini preliminari e dei primi esiti dell’incidente probatorio in corso, proseguono le ricerche volte a ritrovamento del corpo di Peter Neumair.

Carlo Bertacchi, legale di Madé Noeumair, sorella del ragazzo arrestato riferisce all’Adnkronos “Non sono stupito del fatto che ci fossero delle dichiarazioni confessorie da parte di Benno perché altrimenti non mi sarei spiegato la scelta di fare una richiesta di incidente probatorio che in realtà ci è stata notificata già la settimana scorsa“.

La mia assistita ha avuto notizia dell’ammissione di responsabilità fatta dal fratello con la diffusione della nota della Procura, ma quando l’ho sentita stava entrando in sala operatoria, quando uscirà dall’intervento al quale sta partecipando vedremo di commentare insieme anche i contenuti dell’interrogatorio del quale ad oggi non avevamo copia in quanto secretati. Non siamo stupiti che la linea difensiva imboccata sia quella dell’incapacità di intendere e di volere – aggiunge – totale o parziale. Vedremo ora quali saranno gli esiti dell’incidente probatorio, la cui richiesta è stata avanzata ma non è stata ancora fissata udienza di conferimento incarico al perito che verrà nominato dal giudice“.

Laura Perselli, 68 anni, e Peter Neumair, 63 hanno due figli. Benno, 30 anni, che viveva con loro, e Madè, 26 anni, laureata in medicina e specializzanda in ortopedia a Monaco. Da quanto emerso nelle giornate successive alla scomparsa, i rapporti tra Benno e i genitori, in particolare il padre, non erano facili. La mamma, in alcuni messaggi, aveva espresso a delle amiche la preoccupazione per una situazione che stava diventando sempre più pesante.

A lanciare l’allarme è stata, nel pomeriggio del giorno successivo alla scomparsa, la figlia Madè, che non riusciva a contattare la mamma, con cui si sentiva tutti i giorni. Ai carabinieri inizialmente Benno ha riferito di non essersi accorto dell’assenza dei genitori perché aveva passato la serata e la notte di lunedì con un’amica.

I parenti dei coniugi avevano dichiarato: “L’unica cosa che ci interessa è sapere tutta la verità. Qualunque essa sia”. E la verità è arrivata. Purtroppo la peggiore.

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