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Bonus per le assunzioni del 2020: incentivi per le imprese - Livepress | Ultime notizie

Bonus per le assunzioni del 2020: incentivi per le imprese

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Ci sono interessanti novità nella legge di bilancio in materia di incentivi per le imprese e in particolare per i giovani , per i lavoratori in cassa integrazione, oltre che per le donne e i disoccupati. Nello specifico, per quanto riguarda le piccole imprese artigiane che assumono giovani apprendisti di primo livello, la legge prevede  sgravi del 100% nel primo triennio di contratto, mentre rimane l’aliquota del 10% per i contributi che matureranno a partire dal quarto anno di lavoro.

Viene incentivato inoltre il meccanismo di alternanza scuola/lavoro per gli studenti che intendono ottenere la qualifica e il diploma professionale, o di istruzione secondaria superiore o ancora il certificato di specializzazione tecnica superiore.
A partire dal 1 gennaio 2020 chi assume un laureato con 110 e lode – e per i dottorati previsti per i datori di lavoro privati – beneficerà di un esonero dei contributi a carico del datore di lavoro fino al massimo di 8 mila euro per circa un anno e sarà collegato allo sgravio triennale per i giovani under 35. Quest’ultimo incentivo, che ha come responsabile l’Inps, è un ulteriore tassello per rendere realmente pratico il “bonus eccellenze” che, fino adesso, è stato sostanzialmente non applicato.

Le buone notizie ci sono sicuramente, ma non mancano le incognite. Per rendere operativo il versamento del 100% dei contributi previdenziali per 12 mesi fino a 8.060 euro per chi assume giovani con meno di 35 anni a tempo indeterminato nelle regioni del Sud Italia, ci vorrà un decreto ad hoc da parte dell’Agenzia Nazionale per le Politiche Attive del Lavoro. Ne consegue che il meccanismo non sarà operativo in tempi rapidi. Infine, per quanto riguarda il contratto di apprendistato professionalizzante dei giovani tra i 15 e i 29 anni, nessuna novità ma soltanto una conferma: i datori di lavoro con meno di 9 dipendenti versano un’aliquota pari all’ 1,5% il primo, del 3 il secondo  fino al 10 del terzo anno; mentre i datori di lavoro che hanno più di 9 dipendenti versano una aliquota del 10 per cento.

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