Falsificata la cartella clinica di Carlo Gilardi, sorvegliato e “detenuto” in rsa con la forza.

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La storia di Carlo è molto di più di un ingiustizia, è un abominio.

Il benefattore di Airuno è un un uomo che candidamente dichiara ” è il mio spirito francescano che mi dice di fare cosi, non amo la ricchezza, non mi interessa” e che con altrettanta  purezza costruisce un recinto per le sue pecore e i colombi cosi si possono vedere mentre stanno cenando, Carlo è un uomo di campagna che si emoziona davanti alla fatica che fanno le formiche.

Oggi Carlo è prigioniero di un amministratore di sostegno, l’avvocato Barra che però, va sottolineato, ha preso in carica il caso di Carlo dopo che quest’ultimo ha denunciato il suo ex amministratore, Adriana Lanfranconi, avvocato di Lecco e come lei stessa dichiara amica della sua collega avv. Barra.

Carlo aveva capito cosa stava succedendo tanto che aveva chiesto l’aiuto di un avvocato ma “il giudice ritiene che in quella fase non vi era necessità di una difesa” nonostante fosse in discussione la sua libertà.

Carlo aveva anche fatto un esposto ai Carabinieri proprio contro la amministratrice Lanfranconi. ” Ritengo che da tempo stanno cercando di farmi dichiarare incapace di intendere e di volere al solo fine di poter gestire liberamente i miei soldi e le mie proprietà” , ha fatto mettere nero su bianco.

L’ex amministratore Lanfranconi  in tre anni:

  • Ha  bonificato € 40.000 dal conto di Carlo  a persone di sua conoscenza
  • Voleva farlo visitare da uno psichiatra, suo cugino, ma Carlo l’ha anticipata informando un avvocato e facendosi periziare il suo stato di salute da un altro specialista.
  • Ha vietato alla banca di far visionare a Carlo gli estratti conti bancari di sua proprietà.

Come prova delle sue accuse Carlo ha registrato una conversazione con l’ex amministratore.

Ieri sera  le iene, che non smettono di chiedere libertà per Carlo Gilardi, (e noi con loro), ci hanno raccontato le ultime “cattive notizie” che nessun articolo positivo e nessuna dichiarazione può “mascherare”. Infatti negli ultime settimane si accusano le iene di “ingiusto linciaggio mediatico“. Carlo sta bene, viene trattato come un imperatore e ha potuto vedere il sindaco di Airuno. Questi i titoli di alcune testate.

“Ma nulla di ciò che sta avvenendo e nell’interesse del beneficiario “

Le dichiarazioni anonime degli operatori della rsa  alle iene, hanno rivelato che la  la cartella clinica di Carlo è stata manomessa dopo il loro servizio . La testimonianza è chiara: hanno falsificato la cartella clinica di Carlo. Adesso non c’è più il TSO.

Questo si chiama Falso in atto pubblico.
Ma il giudice? Cosa si sta cercando di fare?
Perchè è stato negato all’avvocato della famiglia l’accesso agli atti?

Rivolgiamo il nostro appello al Consiglio Superiore della Magistratura e al capo dello Stato Presidente Mattarella: difendiamo la libertà e la dignità di un cittadino italiano.

 

 

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