Coronavirus: la lista degli eventi cancellati in Italia e nel mondo

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L’emergenza sanitaria del corona virus ha portato al rinvio – e in alcuni casi alla cancellazione – di un centinaio di manifestazioni. In Italia, rinviati appuntamenti molto attesi come Mido ( il più grande evento internazionale dedicato al settore mondiale dell’eyewear), il Salone internazionale del mobile a Milano, appuntamento obbligato per tutti gli esperti e amanti del design, Cosmoprof a Bologna, meeting irrinunciabile nel settore del beauty e ancora, Samoter a Verona, classico incontro annuale del settore delle costruzioni. Sempre a Milano, città particolarmente colpita dal Covid 19, è stata cancellata “Filo” (settore tessile), che era in calendario il 27 e 28 febbraio, mentre da Ginevra è arrivato l’annuncio che si fermerà anche il Salone dell’auto, in programma nel mese di Marzo.

Un effetto domino pericoloso se non dovesse arrestarsi, perché a livello mondiale il settore fieristico vale 275 miliardi, solo 60 miliardi nel nostro paese coinvolgendo 200 mila espositori e richiamando 20 milioni di visitatori: di questi, 1,3 milioni arrivano dall’estero, mentre il 50% delle esportazioni nasce da contatti originati durante gli eventi internazionali (224 su un totale di 947).

Il virus non ha risparmiato nemmeno il mondo dello sport.

Annullato il campionato Europeo, che si giocherà dall’11 giugno all’11 luglio del 2021. Euro 2020 diventa cosi Euro 2021, anche se ufficialmente continuerà a essere chiamato Euro 2020. L’annuncio alla conclusione del comitato esecutivo Uefa, che ha ratificato la decisione.

La salute di tutti coloro che sono coinvolti nel gioco e la necessità di evitare pressioni inutili sui servizi pubblici dei Paesi organizzatori sono la nostra priorità – si legge nel comunicato della Uefa -. Questa decisione consente di concludere tutte le competizioni nazionali, attualmente ferme a causa dell’emergenza del Covid-19″.

Uno slittamento, quello di Euro 2020, con ripercussioni anche sul calendario delle amichevoli e sui playoff dell’Europeo, che avrebbero dovuto disputarsi a marzo. Sospeso, dopo alcune prime incertezze, anche il campionato di calcio italiano, tenuto anche conto che alcuni calciatori sono risultati positivi all’esame del tampone.

Anche il mondo della cultura si è fermato, in attesa che la piena del virus si arresti. Rinviato il festival cinematografico di Cannes, bloccate tutte le produzioni cinematografiche e televisive, mentre alcuni teatri lirici e di prosa, fondazioni, istituzioni culturali hanno spostato sul web le loro attività. Si pensi, per esempio, al teatro Biondo di Palermo, oppure al teatro Massimo dello stesso capoluogo siciliano.

 Il segnale che bisogna resistere alla tempesta arriva da Verona e da Parma, capitali del «food and wine», decise a guidare la ripresa dell’economia italiana sotto pressione per la crisi coronavirus. Confermato – fino a oggi – il Vinitaly numero 54, che si terrà regolarmente dal 19 al 22 aprile. Confermato Cibus, il salone internazionale dell’alimentazione, che si svolgerà dall’11 al 14 maggio, per lanciare un messaggio di ottimismo a partire dal settore alimentare, che nel 2019 ha registrato una crescita del 3%, con un + 6, 6% delle esportazioni.

Negli Stati Uniti sono state fermate la Nba, la National Hockey League e la Nfl, il campionato di soccer e quello baseball.  Spostata da aprile a settembre 2020, la maratona di Boston mentre la mezza maratona di New York, prevista per il 15 marzo, è stata cancellata.

L’E3, la fiera più importante al mondo dell’industria dei videogiochi, in programma a giugno, è stata cancellata. La Game Developers Conference di San Francisco è stata rimandata all’estate a seguito delle numerosissime defezioni.

L’annuale conferenza statunitense Ted Talk di Vancouver, gestita dall’organizzazione privata non-profit The Sapling Foundation e prevista tra il 20 e il 24 aprile, si terrà soltanto virtualmente oppure sarà posticipata a luglio.  Curiosamente, proprio durante una conferenza Ted del 2015, Bill Gates – che in questi giorni ha annunciato le dimissioni dal cda di Microsoft –  Gates parlava di un virus sconosciuto come causa di una perdita finanziaria da 3000 miliardi a livello mondiale.

Non missili ma microbi“. Iniziava così un discorso tenuto nel 2015 da Bill Gates, impegnato nella ricerca scientifica con la sua associazione Bill and Melinda Gates Foundation. Secondo l’ex CEO di Microsoft, il mondo non sarebbe pronto per una pandemia di questo tipo per il semplice fatto che “i governi hanno investito poco per difendere le popolazioni da un’epidemia. Proprio questa mancanza di preparazione potrebbe permettere ad un virus di essere più devastante dell’Ebola“.

Nonostante le esperienze passate nessun Paese ha pensato di adottare misure collettive di prevenzione per il futuro.  Gates non era l’unico a preoccuparsi di questo tipo di minaccia, una task force è stata creata dall’ex presidente Barack Obama, un’unità di crisi permanente contro le pandemie.

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