Fedez discorso completo del concerto primo maggio 2021 senza censura

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“È la prima volta che mi viene chiesto di inviare un testo di un mio intervento perché venisse messo al vaglio di approvazione della politica. Approvazione che a quanto pare non c’è stata in prima battuta, o meglio dai vertici di Rai3 mi hanno chiesto di omettere dei nomi di politici e partiti ed edulcorarne il contenuto. Ho dovuto combattere un pochino, però alla fine mi è stato dato il permesso di potermi esprimere liberamente. Mi assumo tutte le responsabilità di ciò che dico e faccio, sappiate però che il contenuto di questo mio intervento è stato definito inopportuno dalla vicedirettrice di Rai3. Mi assumo delle responsabilità di ciò che dico e faccio.

Sappiate che il contenuto di questo discorso è stato definito come inopportuno dalla vice direttrice di Rai Tre. Buon Primo Maggio e buona festa dei lavoratori, anche a chi un lavoro non ce l’ha e non ha potuto, da oltre un anno. E quale migliore occasione per celebrare la festa dei non lavoratori se non un palco? Per i lavoratori dello spettacolo  questa non è più una festa.

Caro Mario capisco perfettamente che il calcio  è il vero fondamento di questo paese, però non dimentichiamoci che il numero dei lavoratori del calcio e di quelli dello spettacolosi equivalgono. Quindi non dico qualche soldo, ma almeno qualche parola, un progetto di riforma in difesa di un settore che è stato decimato da questa emergenza. e che è regolato da normative stabilite negli anni quaranta e mai modificate.

A proposito di Superlega due parole sul personaggio del momento, il sonnecchiante Ostellari, il quale ha deciso che un ddl di iniziativa parlamentare, quindi massima espressione del popolo, già approvato alla camera, può essere tranquillamente bloccato dalla voglia di protagonismo di un singolo, cioè se stesso. Ma d’altronde Ostellari fa parte di uno schieramento politico che negli anni si è distinto per la sua lotta all’uguaglianza. “Qualcuno come lui ha detto che ci sono altre priorità rispetto al del San in questo momento di pandemia. E allora guardiamole queste priorità. Il senato non ha avuto tempo per il del per discutere: l’etichettatura del vino, la riorganizzazione del Coni, l’indennità di bilinguismo per i poliziotti di Bolzano e, per non farsi mancare nulla, il reintegro del vitalizio di Formigoni. Quindi secondo Ostellari, il diritto al vitalizio di Formigoni è più importante della tutela dei diritti di tutti e persone che vengono quotidianamente discriminate fino alla violenza.

Ma a proposito di diritto alla vita, il presidente dell’associazione pro vita, ultra cattolico e anti abortista Jacopo Coghe, amicone del leghista Pillon, in questi mesi è stata la prima voce a sollevarsi contro il ddl Zan. L’antiabortista non si è però reso conto che il Vaticano ha investito 20 milioni di euro in un’azienda farmaceutica che produce la pillola del giorno dopo. Quindi cari antiabortisti, caro Pillon, avete perso troppo tempo a cercare il nemico fuori, senza accorgervi che ce l’avevate in casa. Che brutta storia”.

Fedez pubblica su Twitter la telefonata con i vertici Rai

 

Fedez ha anche pubblicato su Twitter la telefonata, presumibilmente con un collaboratore della vicedirettrice di Rai3, con cui gli viene chiesto di alleggerire il monologo preparato per l’esibizione durante il Concertone del Primo Maggio, ovvero evitare di fare nomi e cognomi. La telefonata pubblicata dal rapper parte con una frase del suo interlocutore: “Non è editorialmente opportuno in quel contesto…”. “Editorialmente?? – interrompe Fedez – Io sono un artista, io salgo sul palco e dico quello che voglio e mi assumo le responsabilità di ciò che dico. Le asserzioni che riporto nel mio testo sono consiglieri leghisti che dicono ‘se avessi un figlio gay lo brucerei nel forno’, perchè non posso dire che un consigliere leghista in pubblica piazza ha detto che un figlio gay lo brucerebbe nel forno? Perchè non posso dirlo??”.

L’interlocutore risponde: “Le sto chiedendo soltanto di adeguarsi ad un sistema che lei probabilmente non riconosce…”, a questo punto Fedez interrompe nuovamente e chiede: “E qual è questo sistema? Visto che non lo riconosco mi rappresenti questo sistema”.  “Qual è la parte incriminata che a voi non sta bene nel testo”, e il suo interlocutore Rai risponde “Tutte le citazioni che lei fa, con nomi e cognomi, non possono essere citate”. “Perchè? Non sono vere? – chiede Fedez – Avete verificato se sono vere?”. “A prescindere – risponde il collaboratore della vicedirettrice di Rai3 – possono essere dette in contesti che non sono quelli che lei…”; “Ah si?? – interrompe Fedez – quindi dire ‘avessi un figlio gay lo brucerei nel forno’ messo in un contesto diverso assumerebbe un significato diverso, mi sta dicendo?”. “Non è il contesto corretto”, insiste chi parla per conto Rai. “Ma chi lo stabilisce?? – risponde il rapper – Io sul palco devo essere libero di dire il c… che voglio, non lo stabilisce lei cosa posso o non posso dire”. A questo punto cambia l’interlocutore, Fedez parla direttamente con Ilaria Capitani, vicedirettore di Rai3, la quale dice “Io ritengo inopportuno il contesto».

Fedez le replica «Io posso dire quello che voglio visto che non è un contesto di censura. Posso salire sul palco e dire delle cose che per voi sono inopportune ma per me sono opportune? E’ una domanda semplice, si o no?”. “Dite che questo palco rappresenta la riapertura e il futuro – continua Fedez – nel vostro futuro i diritti civili sono contemplati oppure no?”, “Assolutamente si”. Le stories di Fedez e la telefonata si concludono con un “Sono imbarazzato per voi” da parte del rapper.

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