Festeggiate il nuovo anno responsabilmente, non fate i cretini col botto

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Alle porte del nuovo anno e dei festeggiamenti relativi, non è possibile esimersi da raccomandazioni che, seppur sempre più diffuse, rimangono inascoltate da molti. Uno dei problemi più gravi riguarda i botti e il loro effetto su uomini e animali.

L’irresponsabilità degli esseri umani ogni anno fa registrare decine e decine di feriti, più o meno gravi e qualche volta morti assurde per via di esplosioni incontrollate o colpi di pistola. Diverse persone hanno perso la vita nel corso degli anni per via di proiettili vaganti, altri hanno subito gravi lacerazioni e mutilazioni dalla perdita di arti, a danni irreversibili alla vista o all’udito. E’ necessario tutto questo? Il “divertimento” che determinate ricorrenze ci impongono deve necessariamente sfociare in dramma?

La risposta, che sembrerebbe ovvia, in realtà non lo è.

 

E così il giorno dopo la festa si fa la conta dei feriti, questi alcuni dei titoli che abbiamo letto dopo lo scorso Capodanno “Ustionato a Milano – Un giovane di 23 anni è rimasto gravemente ustionato nell’hinterland milanese durante lo scoppio di un petardo”; “Benevento, grave una donna – Una donna di 36 anni è ricoverata in condizioni molto gravi all’ospedale Rummo di Benevento dopo essere stata colpita dalla scheggia di un grosso ordigno..”; “Napoli, 12enne perde tre dita per l’esplosione di un petardo – Un ragazzino di 12 anni ha perso tre dita della mano sinistra e ha riportato una ferita lacero contusa alla gamba sinistra dopo che un petardo che aveva raccolto da terra ed acceso gli è esploso tra le mani”; “Caserta, due feriti per colpi d’arma da fuoco – Due persone sono rimaste ferite nel Casertano per colpi d’arma da fuoco. A Capua erano in corso festeggiamenti nel rione Iacp, dove qualche inquilino ha salutato l’anno nuovo con botti e spari”; “Cuneo, spray urticante al concertone di Pratonevoso – Spray al peperoncino è stato spruzzato al concertone di Capodanno a Pratonevoso (Cuneo), dove c’erano circa 15mila persone. Una dozzina gli intossicati”… E si potrebbe continuare a lungo, infatti i feriti sono stati complessivamente 216, di cui 13 gravi, mentre non si sono registrati morti.

Ma come si registrano tanti umani feriti, a pagare conseguenze molto pesanti sono spesso gli animali. Il terrore che viene loro inflitto a causa dei forti rumori alimenta traumi che sfociano nelle più disparate reazioni, fino a portare alla morte i nostri amici pelosi, ma anche i tanti randagi che popolano le nostre strade e che non hanno un rifugio sicuro.

Per fare un esempio, nel corso dei festeggiamenti per l’arrivo del 2018, si sono registrati 56 cani uccisi dai botti, tremila scappati di casa, mentre i feriti sono stati quattrocento, il più delle volte dopo fughe impulsive causate dal rumore.

Bisogna dire che la sensibilità al tema negli ultimi anni è molto cambiata e oggi sono molti i comuni che in Italia vietano i botti, ma il controllo capillare delle città è praticamente impossibile e ci si deve affidare anche al buonsenso e alla civiltà dei cittadini che, purtroppo, a volte è carente.

Se doveste riscontrare situazioni di pericolo, avvisate immediatamente le forze dell’ordine.

Per chi festeggerà il Capodanno in casa e ha animali, consigliamo alcuni accorgimenti che possono essere utili per salvaguardarli.

Per prima cosa evitate di lasciarli all’esterno legati a catene o corde, possono ferirsi nel tentativo di fuggire. Un cane in preda al panico ha reazioni incontrollate, scavalca anche recinzioni molto alte e rischia di finire in strada diventando un pericolo per sé stesso e per gli altri.

Evitate di lasciarli da soli, se sentono la nostra presenza possono sentirsi più rassicurati.

Se il vostro animale soffre particolarmente in queste situazioni, consigliamo di parlarne per tempo con il veterinario. Esistono delle soluzioni che possono calmarli, in modo del tutto naturale

come il diffusore del «feromone dell’appagamento» o i fiori di Bach. Non si tratta di farmaci, ma possono risultare utili.

Cerchiamo di dare il benvenuto a questo 2020 con buonsenso, divertendoci – ognuno come preferisce – ma senza arrecare danni a nessuno. Un botto non vale una vita e la festa non può trasformarsi in tragedia. Festeggiamo responsabilmente.

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