“Gattopardi nella capitale”: a Palazzo Fazio, di Barcellona Pozzo di Gotto, incontro sulle testimonianze della famiglia Tomasi di Lampedusa a Roma

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L’appuntamento è in programma sabato 29 aprile alle ore 18 presso Palazzo Fazio di Barcellona Pozzo di Gotto, quando la struttura aprirà le proprie porte al pubblico per assistere all’importante incontro culturale promosso dall’associazione “Palazzo Fazio” e dall’associazione Pro Loco Alessandro Manganaro. All’iniziativa parteciperanno il sindaco Pinuccio Calabrò; l’assessore alla cultura Angelita Pino; Nino e Lucia Pulejo dell’associazione “Palazzo Fazio”; Salvatore Scilipoti dell’associazione Pro Loco Alessandro Manganaro; il critico d’arte e storico Andrea Italiano.

Per l’occasione saranno presentati documenti inediti a cura di Andrea De Pasquale, direttore generale sovrintendente dell’Archivio Centrale dello Stato, Ministero della Cultura, che terrà uno stimolante dialogo sulla famiglia Tomasi di Lampedusa con il vice prefetto aggiunto, Cosimo Gambadauro. Si tratta di un approfondimento nel passato, nella straordinaria storia della Sicilia di un tempo, che sarà ancora più emozionante grazie alla possibilità di poter partecipare alla visita dei saloni e degli altri ambienti al secondo piano di Palazzo Fazio.

 

CENNI STORICI: Palazzo storico siciliano risalente alla prima metà dell’ottocento e facente parte dei beni culturali della città di Barcellona pozzo di Gotto. Il palazzo, appartenuto alla famiglia Fazio dei Baroni di Nasari, è oggi di proprietà della famiglia Pulejo, diretta discendente della primogenita del barone Riccardo Fazio di Nasari e di Felicetta Longo. Il palazzo, oltre che al pregio architettonico, deve la sua importanza agli eventi storici che vi sono accaduti, eventi che hanno determinato la realizzazione dell’unità d’Italia durante il periodo del risorgimento. Infatti nei magazzini del Palazzo, i tre fratelli Fazio, organizzarono una sorta di Carboneria di giovani Barcellonesi che parteciparono ai moti del 1848 poi soffocati dalla repressione Borbonica. Per tale motivo i tre fratelli Fazio: Vittorio, Mario ed Antonio, andarono esuli all’estero, forti di appoggi politici delle nuove idee Mazziniane che si stavano propagando in Europa. Essi vissero quindi da protagonisti il periodo del Risorgimento, mantenendo i contatti col territorio Barcellonese e Milazzese e rientrando in Sicilia con la discesa di Garibaldi, alla cui vittoria contribuirono con la storica battaglia di Milazzo, che completò la conquista della Sicilia e la liberazione dai Borboni, che non volevano riconoscere all’isola un proprio parlamento.

 

COMUNICATO STAMPA

www.palazzofazio.it