Le disposizioni per il vaccino antinfluenzale in Italia

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Anche in Italia il governo ha modificato le linee guida per la vaccinazione antinfluenzale, raccomandando di “anticipare le campagne di vaccinazione a partire dall’inizio di ottobre e di offrirle ai soggetti eleggibili in qualsiasi momento della stagione influenzale, anche se si presentano in ritardo per la vaccinazione”, dice in una circolare il ministero della salute. “La vaccinazione antinfluenzale può essere offerta gratuitamente nella fascia d’età 60-64 anni”, mentre fino a oggi la gratuità valeva per chi aveva superato i 65. Per quanto riguarda il personale sanitario e socio-sanitario che lavora a contatto con i pazienti e gli anziani in strutture residenziali o di lungo degenza, “la vaccinazione è fortemente raccomandata nella prospettiva di una iniziativa legislativa che la renda obbligatoria”.

Altre categorie per le quali la vaccinazione antinfluenzale stagionale è raccomandata e offerta gratuitamente sono:

  • tutti i soggetti dai 6 mesi ai 65 anni di età affetti da patologie che aumentano il rischio di complicanze da influenza;
  • familiari e contatti (adulti e bambini) di soggetti ad alto rischio di complicanze;
  • lavoratori in settori d’interesse collettivo, come i vigili del fuoco o la polizia;
  • lavoratori a contatto con gli animali, che potrebbero costituire fonte di infezione da virus influenzali non umani;
  • donatori del sangue;
  • donne incinte.

Per intervenire con maggiore rapidità in vista dell’autunno, bisognerebbe sapere, ha osservato Andrea Crisanti, ordinario di microbiologia all’Università di Padova “quanti vaccini, che vanno prenotati tra aprile e maggio, sono stati ordinati dalle nostre Regioni. Il Piemonte ha ordinato 1,1 milioni di dosi. E secondo quanto riferito dall’assessorato alla Salute, che coordina gli assessori alla salute in conferenza Regioni, tutte le Regioni hanno fatto la gara per ordinare i quantitativi necessari.

Al momento in Italia sono disponibili la vaccinazione di tipo trivalente che contiene 2 virus A (H1N1 e H3N2) e un virus B e il tipo quadrivalente che contiene 2 virus A e 2 virus B, spiega Scienza in rete, in un articolo che analizza l’iniziativa del ministero.

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