Le zone gialle, arancioni e rosse dal 16 gennaio al 5 marzo

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Il presidente del consiglio Giuseppe Conte, sulla base dei dati e delle indicazioni forniti dalla cabina di regia, ha firmato un nuovo dpcm che sarà valido dal 16 gennaio al 5 marzo. Lo stato di emergenza è prorogato fino al 30 aprile 2021.

Tornano in vigore le zone rosse per le regioni Lombardia e Sicilia e la provincia autonoma di Bolzano (Alto-Adige); sono zona arancione Abruzzo, Calabria, Emilia-Romagna, Friuli, Lazio, Liguria, Marche, Piemonte, Puglia, Umbria, Val d’Aosta e Veneto. Restano invece gialle Basilicata, Campania, Molise, provincia di Trento, Sardegna e Toscana.

Lombardia e Alto Adige hanno annunciato ricorso. In Sicilia l’ordinanza entra in vigore il 17 gennaio e sarà valida fino al 31, continuando a monitorare la situazione. Il ministero rivaluterà la situazione sanitaria con frequenza almeno settimanale.

Misure valide nella zona gialla

  • Basilicata, Campania, Molise, provincia di Trento, Sardegna e Toscana.
  • Resta l’obbligo di mascherina anche all’aperto, a eccezione dei bambini sotto ai sei anni, di chi svolge attività sportiva e di chi ha patologie che non si conciliano con l’uso della mascherina.
  • Rimane anche l’obbligo di tenere la distanza sociale di sicurezza.
  • Il coprifuoco è fissato dalle 22 fino alle 5. Dopo quell’ora ci si può muovere solo per esigenze lavorative, situazioni di necessità o per motivi di salute. Per spostarsi in quegli orari bisognerà fare un’autocertificazione. È fortemente raccomandato, comunque, evitare gli spostamenti.
  • È consentito ricevere in una casa privata solo due persone in più rispetto ai conviventi, oltre ai minori di 14 anni e persone con disabilità o non autosufficienti.
  • Fino al 15 febbraio è vietato ogni spostamento in entrata e in uscita tra i territori di diverse regioni o province autonome, tranne quelli per esigenze lavorative, situazioni di necessità, motivi di salute.
  • Dal 18 gennaio le scuole superiori adottano la didattica in presenza almeno al 50 per centro ed entro il limite del 75 per cento. Per medie ed elementari resta la didattica in presenza, ma con l’obbligo di mascherina per i bambini con più di sei anni. Le università organizzano la didattica con le autorità regionali.
  • I musei possono rimanere aperti dal lunedì al venerdì tranne nei giorni festivi.
  • Rimangono chiusi i cinema, i teatri, le sale scommesse, le sale da gioco, le discoteche, le sale da ballo, le sale da concerto, le palestre, le piscine, i parchi tematici, le terme, i centri benessere.
  • Per bar e ristoranti restano le regole di apertura dalle 5 alle 18, consegna a domicilio consentita, asporto possibile fino alle 22, con divieto di consumazione sul posto o nelle adiacenze.
  • Restano aperti gli autogrill e i servizi di ristorazione di stazioni e aeroporti.
  • I negozi sono aperti ma i centri commerciali sono chiusi nel weekend.
  • I locali pubblici devono esporre un cartello indicando il numero massimo di persone che possono entrare contemporaneamente.
  • Gli amministratori locali possono chiudere strade o piazze in cui c’è il rischio che si creino assembramenti.
  • L’accesso ai luoghi di culto deve avvenire in modo da evitare assembramenti., le funzioni religiose sono permesse nel rispetto delle misure di sicurezza.
  • Il trasporto pubblico viene ridotto a una capacità del 50 per cento.
  • Sono chiusi gli impianti sciistici. Potranno riaprire il 15 febbraio previa autorizzazione delle autorità regionali, in base alla situazione sanitaria.
  • Le manifestazioni pubbliche si possono svolgere solo in forma statica.
  • Sono sospesi i convegni, i congressi e altri eventi.
  • Il documento stabilisce le regole per i viaggiatori provenienti dall’estero, a seconda dei paesi di transito: niente quarantena per chi arriva dall’Ue, basterà un tampone rapido preventivo.

Ulteriori restrizioni nelle zone ad alto rischio (zona arancione)

  • Abruzzo, Calabria, Emilia-Romagna, Friuli, Lazio, Liguria, Marche, Piemonte, Puglia, Umbria, Val d’Aosta e Veneto
  • Vietato ogni spostamento in entrata e in uscita dai territori in zona arancione salvo che per gli spostamenti motivati da esigenze lavorative, situazioni di necessità, motivi di salute.
  • Vietato spostarsi con mezzi di trasporto pubblici o privati in un comune diverso da quello di residenza, domicilio o abitazione, salvo che per comprovate esigenze lavorative, di studio, per motivi di salute, per situazioni di necessità o per svolgere attività o usufruire di servizi non sospesi e non disponibili nel proprio comune.
  • Sono sospese le attività dei servizi di ristorazione (tra cui bar, pub, ristoranti, gelaterie, pasticcerie), a esclusione delle mense e del catering. Resta consentita la sola ristorazione con consegna a domicilio e, fino alle 22, la ristorazione con asporto, con divieto di consumazione sul posto o nelle adiacenze. Restano comunque aperti gli autogrill e i servizi di ristorazione di stazioni e aeroporti.
  • I musei sono chiusi.

Ulteriori restrizioni nelle zone a grave rischio (zona rossa)

  • Lombardia, Sicilia e provincia autonoma di Bolzano
  • È vietato ogni spostamento in entrata e in uscita dai territori nella zona rossa, nonché all’interno della zona stessa, tranne per esigenze lavorative, di necessità odi salute. Sono comunque consentiti gli spostamenti strettamente necessari ad assicurare lo svolgimento della didattica in presenza nei limiti in cui la stessa è consentita.
  • Sono sospese le attività commerciali al dettaglio, fatta eccezione per le attività di vendita di generi alimentari e di prima necessità.
  • Sono chiusi i mercati, salvo le attività dirette alla vendita di soli generi alimentari. Restano aperte le edicole, i tabaccai, le farmacie, le parafarmacie.
  • Sono sospese le attività dei servizi di ristorazione (tra cui bar, pub, ristoranti, gelaterie, pasticcerie), a esclusione delle mense e del catering. Resta consentita la sola ristorazione con consegna a domicilio e fino alle 22 la ristorazione con asporto, con divieto di consumazione sul posto o nelle adiacenze. Restano comunque aperti gli autogrill e i servizi di ristorazione di stazioni e aeroporti
  • La scuola in presenza è possibile solo fino alla prima media, dalla seconda si passa in didattica a distanza.
  • Si raccomanda l’uso dello smart working.
  • È consentito correre da soli e in prossimità della propria abitazione e con obbligo di mascherina.

 

 

 

Fonte: Internazionale.it

 

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