L’ingiustizia sui preconcetti delle matrigne e gli intoccabili figliastri: una prospettiva scomoda

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La cultura popolare ha da tempo dipinto le matrigne come figure sinistre, trascuranti e perfino letali, ma esiste davvero una base valida per questi stereotipi?

Il mondo delle fiabe è infestato da matrigne estremamente antipatiche, spesso spinte al punto di diventare mostri assassini. Basta pensare alla matrigna invidiosa di Biancaneve o alla strega di Hansel e Gretel, che abbandona i suoi figliastri in mezzo al bosco. Questi personaggi malvagi sono comunemente raffigurati come freddi e poco affettuosi. Nei film come “Cenerentola” del 1950, la malvagia Lady Tremaine costringe la sua figliastra a svolgere lavori umilianti e incoraggia i suoi figli biologici a evitare la sorellastra. In “Genitori in Trappola” del 1961, due gemelli cercano di rovesciare la terribile fidanzata del padre per riunire la famiglia. La commedia horror “Wicked Stepmother” del 1989 non solo ritrae una matrigna, ma la raffigura anche come una strega, sia nel senso letterale che figurato.

Lo stereotipo della matrigna cattiva ha radici millenarie nelle fiabe e nel folklore di tutto il mondo, con alcune storie che risalgono all’epoca romana. Riferimenti possono anche essere trovati nella Bibbia, come il caso di Sara, che scacciò i figli di Abraamo per proteggere l’eredità del suo unico figlio.

Contrariamente alle credenze comuni, le matrigne in realtà si sforzano di instaurare rapporti positivi con i loro figliastri. La maggior parte delle matrigne ha relazioni armoniose con i figliastri, secondo le ricerche condotte da esperti come Lawrence Ganong e Todd Jensen. In uno studio condotto nel 2021 su 295 figliastri, la maggioranza ha dichiarato di avere rapporti positivi con le loro matrigne. Questi risultati indicano che la qualità delle relazioni tra matrigne e figliastri è generalmente alta, con una valutazione media di 3,91 su 5.

Questi legami positivi con le matrigne possono avere un impatto significativo sulla vita dei figliastri, sopratutto se bambini. Rapporti positivi tra matrigne e figliastri sono associati a livelli più bassi di disagio psicologico, ansia, depressione e solitudine, oltre a migliori risultati sociali e accademici per i bambini delle famiglie ricostituite. Le matrigne possono effettivamente contribuire al benessere dei bambini, smentendo il mito della matrigna malvagia.

È giunto il momento di sfidare e superare i pregiudizi nei confronti delle matrigne, riconoscendo l’importante ruolo che svolgono nelle famiglie ricostituite e il valore delle relazioni positive tra matrigne e figliastri. La realtà smentisce ampiamente i preconcetti negativi, e l’evoluzione delle dinamiche familiari rende ancora più importante riconsiderare queste credenze radicate nel passato.

Mentre abbiamo precedentemente evidenziato come i pregiudizi nei confronti delle matrigne siano spesso ingiustificati, è altrettanto importante riconoscere che anche i figliastri possono essere coinvolti in dinamiche negative all’interno delle famiglie ricostituite. Questa affermazione non cerca in alcun modo di giustificare alcun tipo di abuso o comportamento dannoso, ma piuttosto di sfidare l’idea che le matrigne siano sempre crudeli.

Nel mondo delle fiabe e della cultura popolare, le matrigne sono spesso raffigurate come figure negative, mentre i figliastri quasi mai sono dipinti come crudeli, gelosi e maltrattanti nei confronti delle compagne dei loro padri. Ma è giunto il momento di esaminare attentamente questa narrazione, riconoscendo che non sempre li figliastri sono le sole vittime, sopratutto quando questi diventano adulti e la loro posizione e il loro atteggiamento non cambia.

Le famiglie ricostituite possono essere complesse e le tensioni possono emergere da tutte le parti. È fondamentale affrontare queste situazioni con rispetto e comprensione anche verso chi prova ad inserirsi, cercando soluzioni che promuovano il benessere di tutti i membri.

Non esistono figure “sempre vittime” o “sempre colpevoli”. Ogni situazione è unica e richiede un’attenzione individuale e un impegno per il benessere di tutti, senza precocentti.