Perchè Matteo Messina Denaro era uno dei criminali più ricercati al mondo?

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Denaro, 60 anni, clandestino dal 1993, è stato fermato in una clinica privata della città siciliana, dove, secondo le fonti, si sottoponeva periodicamente a cure da circa un anno sotto il falso nome di “Andrea Bonafede”.

È stato portato via intorno alle 9.35 tra gli applausi degli altri pazienti della clinica e trasferito nella caserma San Lorenzo del capoluogo siciliano. Secondo fonti di polizia, Denaro ha cercato di fuggire dalla clinica quando ha visto arrivare le forze dell’ordine, ma una volta circondato non ha opposto resistenza.

Il mafioso era considerato in passato un candidato a diventare il boss dei boss della mafia siciliana, dopo la morte di Bernardo Provenzano nel 2016 e di Salvatore Riina nel 2017.

Soprannominato Diabolik o U Siccu (il magro), Denaro è nato a Castelvetrano, in Sicilia, nel 1962. Suo padre era un potente boss di Cosa Nostra e Denaro ha prosperato negli affari di famiglia, costruendo un impero illecito da svariati miliardi di euro nei settori dei rifiuti, dell’energia eolica e della vendita al dettaglio.

Secondo gli informatori mafiosi e i procuratori, egli detiene la chiave di alcuni dei crimini più efferati perpetrati dalla mafia siciliana, tra cui gli attentati dinamitardi che hanno ucciso i leggendari magistrati antimafia Giovanni Falcone e Paolo Borsellino. Nel 2002 è stato condannato in contumacia all’ergastolo per aver personalmente ucciso o ordinato l’omicidio di decine di persone.

Il primo ministro italiano, Giorgia Meloni, ha dichiarato: “Questa è una grande vittoria dello Stato italiano, che dimostra che non dobbiamo mai arrenderci alla mafia. I miei più sentiti ringraziamenti e quelli di tutto il governo vanno alle forze dell’ordine… e alla Procura di Palermo, per la cattura della figura più significativa della mafia”.

Il mafioso, che una volta affermò tristemente: “Ho riempito un cimitero, tutto da solo”, ha apparentemente mantenuto il suo stile di vita lussuoso, grazie a diversi finanziatori che, secondo i procuratori, includono politici e uomini d’affari. Era noto per indossare abiti costosi, Rolex e occhiali da sole Ray-Ban.

Maurizio De Lucia, procuratore capo di Palermo, ha dichiarato: “L’arresto di Matteo Messina Denaro è il risultato di indagini lunghe e difficili. L’impegno dei Carabinieri e, in generale, di tutte le forze dell’ordine è stato fondamentale. Non hanno mai smesso di cercarlo”.

La ricerca di Denaro è stata complicata dalla quasi totale assenza di fotografie recenti. Avendo a disposizione solo alcune foto d’identità scattate tra la fine degli anni ’80 e l’inizio degli anni ’90, le autorità italiane hanno ricostruito il suo aspetto in digitale, utilizzando le più recenti tecnologie informatiche e le informazioni fornite da mafiosi voltagabbana. Alcuni informatori hanno rivelato che Denaro si è sottoposto a chirurgia plastica facciale per nascondere la sua identità, mentre altri hanno dichiarato che gli sono state rimosse le impronte digitali.

Nel corso degli anni, decine di persone sono state arrestate al suo posto in casi di scambio di persona. Nel 2019, i militari dell’Arma dei Carabinieri hanno fatto irruzione in un ospedale siciliano per arrestare un uomo di Castelvetrano ricoverato nel reparto di neurologia.

Nel settembre 2021, un britannico di 54 anni di Liverpool è stato ammanettato in un ristorante dell’Aia, nei Paesi Bassi, da poliziotti pesantemente armati che gli hanno tirato un cappuccio in testa e lo hanno trascinato fuori davanti a decine di clienti terrorizzati. L’arresto è avvenuto dopo che l’Italia avrebbe chiesto alle autorità olandesi l’esecuzione di un mandato di cattura internazionale, ritenendo che l’uomo fosse Denaro. L’uomo è stato rilasciato pochi giorni dopo.

Nonostante la sua potente rete di protezione, Denaro era diventato sempre più isolato negli ultimi anni, secondo gli informatori mafiosi. Anno dopo anno, gli investigatori della polizia italiana hanno sequestrato senza sosta le sue attività e arrestato più di 100 suoi confederati, tra cui cugini, nipoti e sua sorella. A poco a poco, i procuratori italiani hanno fatto terra bruciata intorno a Denaro, tagliando tutti i contatti con la sua famiglia e i suoi sostenitori che lo proteggevano nella clandestinità.

Nell’agosto del 2021, l’emittente televisiva pubblica italiana Rai ha diffuso una registrazione, risalente al marzo 1993, in cui la voce di Denaro è stata identificata per la prima volta durante un processo in cui era stato chiamato a testimoniare prima di darsi alla macchia. Il 30 settembre dello stesso anno, la polizia italiana ha diffuso un video del 2009 in cui il suo volto si intravede da lontano. Nel filmato, registrato da una telecamera di sicurezza a circuito chiuso su una strada sterrata in provincia di Agrigento, in Sicilia, si vedono due uomini a bordo di un SUV. Secondo gli investigatori, il passeggero calvo e con gli occhiali era Denaro.

a ogni volta che gli investigatori sembravano avvicinarsi al loro obiettivo, Denaro tornava a svanire. Come un fantasma, scompariva e riappariva in tutto il mondo. Ex mafiosi affermarono di averlo visto in Spagna, Inghilterra, Germania e Sud America. Altri dicevano che non aveva mai lasciato la sua roccaforte di Castelvetrano, in provincia di Trapani.

Ora che Denaro non è più un uomo libero, gli investigatori cercheranno di ricostruire il suo lungo periodo di clandestinità, compresi i luoghi in cui si è rifugiato e la rete di persone che lo hanno protetto.

 

 

Questo articolo è stato pubblicato dal quotidiano britannico The Guardian.
Foto: L’arresto di Matteo Messina Denaro a Palermo, il 16 gennaio 2023. (Carabinieri/Ansa)

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