Promozione on line: la qualità che vince sopra ogni altra cosa

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Netflix per promuovere la serie Narcos acquista qualche banner?
No, finanzia un intero reportage sulla cocaina, e l’economia, andando a fondo sull’impero della droga creato da Pablo Escobar e pubblicato dal Wall Street Journal.

Un esempio di “comunicazione” significativa, efficace e coinvolgente, in risposta al meccanismo di autodifesa messo in atto dai lettori sempre più disturbati dai numerosi, e in molti casi inefficaci, banner pubblicitari che ci impediscono un’esperienza di lettura piacevole.

La qualità che vince su tutto.

Un esempio italiano? Fanpage ha una sezione dedicata interamente ai contenuti MSC crociere con articoli che affrontano il tema del viaggio, post che raccontano destinazioni e offrono consigli utili per spostarsi.
Qui il contenuto è in primo piano.

Il native advertising conquisterà nel 2020 il 52% del mercato in Europa, grazie a una crescita negli ultimi anni del 156%. È’ quanto emerge dallo studio “Native Advertising in Europe to 2020”, realizzato da Yahoo Enders Analysis.

Da questa ricerca emerge che pur essendo la migliore forma promozionale, poche persone hanno capito che cos’è e quali sono le sue potenzialità.

La pubblicità native (conteuto informativo/articolo sponsorizzato) è una forma di pubblicità  che, per generare interesse negli utenti, assume l’aspetto dei contenuti del sito sul quale è ospitata.*

Voler raggiungere un numero elevato di individui attraverso le impressions/visualizzazioni con l’utilizzo di numerosi banner ha avuto la conseguenza di rendere la pubblicità on line inefficace e ridondante, aggressiva e, in alcuni casi, cosi fastidiosa al punto da allontanare e suscitare il rifiuto degli utenti.

Insomma i navigatori hanno sviluppato indifferenza nei confronti dei contenuti “invasivi”.

Alcuni studi dimostrano che gli utenti prestano maggiore attenzione agli annunci sponsorizzati che offrono un contenuto dall’alto valore informativo cliccandovi fino al 53% di volte in più rispetto a quanto non farebbero con annunci banner standard.
Gli utenti tendono inoltre a condividere una “brandnews”  con maggiore frequenza rispetto agli annunci tradizionali e il 70% dei consumatori preferisce essere informato sui prodotti tramite i contenuti utili e significativi.

Noi di Livepress con il Corriere delle imprese abbiamo voluto seguire questi casi virtuosi di pubblicità ragionando su un punto: qui non si tratta di scrivere guest post o comunicati stampa per ottenere qualche link in ingresso, qui si tratta di creare il miglior articolo promozionale possibile, in termini di usabilità, estetica ed emozionalità, utile per i consumatori che a loro volta hanno un atteggiamento positivo verso il native advertising, una delle strategie di digital marketing più efficace utilizzata dalle imprese nel 2020.

 

*Ogni articolo inserito nel “Corriere delle Imprese” accompagnato dalla voce “BrandNews”indica che quell’articolo è stato ideato in seguito alla richiesta di un inserzionista, che con il suo contributo sostiene LIVEPRESS, e permette ai lettori di avere accesso gratuito alle notizie senza invadenti banner pubblicitari.

 

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