Taglio dei parlamentari: perchè nessuno ne parla? Tra 5 settimane il referendum.

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il 29 marzo indipendentemente da quanti lettori avente diritto andranno a votare, per la validità del referendum costituzionale che riduce i deputati da 630 a  400 e i senatori da 315 a 200, bastano la maggioranza dei voti validi.

L’Agcom con una nota ordina a tutte le emittenti radio-televisive di assicurare uno “spazio adeguato” al referendum costituzionale del 29 marzo sulla riduzione del numero dei parlamentari.

Constatata l’assoluta inadeguatezza – afferma l’authority – dello spazio assicurato finora dalle emittenti radio-televisive alla trattazione dell’argomento relativo al ‘referendum popolare confermativo del testo della legge costituzionale in materia di riduzione del numero dei parlamentari’, il consiglio dell’Autorità per le comunicazioni ha deciso, anche a valle dell’atto di indirizzo adottato nella riunione del 27 gennaio, di rivolgere un ordine a tutti i fornitori di servizi di media audiovisivi e radiofonici affinchè trattino la tematica referendaria in maniera adeguata, per garantire a tutti i cittadini un’informazione completa e obiettiva”.

Gli italiani, con il loro voto, decideranno se approvare o respingere il testo di legge costituzionale dal titolo “Modifiche agli articoli 56, 57 e 59 della Costituzione in materia di riduzione del numero dei parlamentari”, approvato in via definitiva dalla Camera l’8 ottobre 2019.

Ma perché c’è questo silenzio nei mezzi d’informazione?

Tagliare 345 parlamentari comporterebbe, solo di stipendi, un risparmio di 50 milioni di euro all’anno. 

Ma non solo, per Luigi di Maio, primo promotore del provvedimento, non si tratterebbe solo di un vantaggio economico: “Non è solo una questione di soldi – spiega – è anche semplificazione. Abbiamo il numero più alto di parlamentari d’Europa e ne consegue un numero spropositato di leggi, spesso inutili. Il taglio cambierà la politica per sempre. Manderemo a lavorare gente che sta lì da vent’anni e finalmente potremmo avere un Parlamento più semplice”.

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