#Vogliamo notizie di Carlo: la versione della tutrice Elena Barra

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  • News 25 nov h 01:12 : Le iene trovano Carlo: sta bene ma è ricoverato contro la sua volontà in una struttura a Lecco. -> Leggi

Con l’hashtag #vogliamonotiziedicarlo il web si  mobilita e sposa la battaglia delle Iene per Carlo 
Dopo la messa in onda del servizio dedicato al professore gentile, come qualcuno lo ha chiamato sul web, Recnews ha pubblicato la risposta e la smentita della tutrice, avv. Elena Barra che giustifica il suo silenzio ai microfoni delle Iene puntando il dito su Nina Palmieri e accusandola di un “agguato”.
L’avvocato afferma con un SI secco che Carlo non vuol più vedere Brahim e non vuole più stare con lui. Riferisce che Carlo, con lei afferma “che vuole essere libero anche dalle persone che lo circondavano e si approfittavano di lui”

Possibile?

Possiamo già immaginare come andrà a finire. Tutta colpa di Brahim?
Il tunisino che Carlo ha cresciuto come un nipote da quando aveva 8 anni e che ha denunciato quanto raccontato dalle Iene.
Ma c’è di più.  L’avvocato punta il dito anche su tutte quelle persone che in queste ore con #vogliamonotiziedicarlo hanno manifestato contro quella che sembra un ingiustizia, affermando che stiamo manifestando per altro.
Gentilissimo avvocato, si sbaglia. Noi tutti stiamo manifestando solidarietà per Gilardi, solo per lui. Per il professore gentile.
Ci auguriamo vivamente che sia tutto un equivoco ma vogliamo anticiparle che se sarà necessario manifesteremo anche per Brahim.

Comunicato  Avvocato ELENA BARRA –

Il servizio de Le Iene riporta la vicenda basandosi sul racconto di Brahim per denunciare una sorta di sequestro di persona del Prof. Carlo Gilardi. Si impone quindi una presa di posizione e una smentita. Sono stata nominata amministratore di sostegno del Prof. Gilardi a inizio ottobre 2020 e intervengo dopo una serie di altri professionisti amministratori di sostegno che mi hanno preceduto. Si tratta di un caso estremamente delicato, sul quale c’è la costante attenzione del Giudice Tutelare e del Tribunale di Lecco. Sono stati emessi degli ordini di protezione e la Procura della Repubblica di Lecco sta indagando su un’ipotesi di circonvenzione di incapace ai danni del mio Amministrato. Fra i soggetti indagati risulta anche Brahim. A fronte di evidenze di gravi condotte e di un pregiudizio attuale e concreto, espletati gli accertamenti sullo stato di salute, affidati ad un Consulente nominato dal Tribunale ed estraneo a tutti i soggetti coinvolti, ho agito, in accordo con il Giudice Tutelare e con la Sua espressa autorizzazione per mettere in sicurezza il Prof. Carlo. Contesto fermamente che sia stato portato via con la forza da casa del Brahim, in realtà il Prof. Gilardi si è convinto a venire con noi e lo abbiamo preliminarmente accompagnato ad effettuare alcuni accertamenti sanitari, verificato lo stato di trascuratezza in cui versava. Tengo anche a precisare che la presenza dei Carabinieri è stata ritenuta opportuna al solo fine di garantire la mia incolumità. Attualmente il Prof. Carlo non è affatto rinchiuso in un luogo contro la Sua volontà ma, al contrario, ha condiviso con la sottoscritta un progetto di libertà volto a prendere le distanze anche e soprattutto da tutti i soggetti che l’hanno circondato approfittandosi di lui. Egli vuole tornare a vivere da solo a casa sua e questo sarà l’obiettivo, dopo aver messo in sicurezza anche la sua abitazione. Detto questo, intendo riportare nelle sedi Giudiziarie competenti ogni aspetto di tutela del Prof. Carlo Gilardi. Provvederò a trasmettere alla Procura della Repubblica la registrazione del servizio de Le Iene, la documentazione che ho raccolto a dimostrazione dell’esigenza di tutela della persona, e non solo del patrimonio, e indicherò una lunga lista dei testimoni sui fatti” 

 

 

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